Una landing page è una pagina costruita per un solo obiettivo: una richiesta di preventivo, una prenotazione, un download, un acquisto. Di solito ci arriva chi ha cliccato su un annuncio o su un’email. Funziona quando mantiene la promessa di quell’annuncio e rende facile fare un solo passo.
Landing page o home page?
La home presenta tutta l’azienda e porta ovunque. La landing page parla di una cosa sola e porta a un solo pulsante. Per questo, se paghi la pubblicità, mandare le persone sulla home quasi sempre spreca budget (vedi Google Ads per una piccola impresa).
Come costruirla, dall’alto in basso
1. Un titolo che riprende l’annuncio
Chi ha cliccato su «Sito con prenotazioni per centri estetici» deve leggere esattamente quello. Sotto, una frase che spiega il vantaggio concreto.
2. Un invito all’azione chiaro e ripetuto
Un solo obiettivo, con lo stesso pulsante in alto, a metà e in fondo. Il testo del pulsante dice cosa succede: «Chiedi il preventivo», non «Invia».
3. Il problema e la soluzione
Poche righe sul problema del cliente, poi come lo risolvi. Elenchi brevi, niente muri di testo.
4. Le prove
Recensioni vere, loghi di clienti (con il loro permesso), casi di lavoro, numeri reali se li hai. Vedi perché contano le recensioni.
5. Un modulo breve
Chiedi solo quello che serve per rispondere: nome, contatto, una domanda. Ogni campo in più fa perdere richieste. Indica cosa succede dopo, per esempio «ti rispondiamo entro un giorno lavorativo».
6. Le risposte ai dubbi
Prezzi o fasce di prezzo, tempi, cosa è compreso, chi sei e dove sei. Una breve sezione di domande frequenti evita molte richieste lasciate a metà.
Gli errori più comuni
- menu completo del sito in alto, che porta le persone altrove;
- più obiettivi nella stessa pagina («compra», «iscriviti», «seguici»);
- pagina lenta da telefono, dove arriva la maggior parte delle visite pubblicitarie;
- modulo lungo o con campi obbligatori inutili;
- testo generico, uguale per tutte le campagne;
- nessuna misura: non sapere quante richieste arrivano da quella pagina.
Misurare e migliorare
- Conta le richieste arrivate dalla pagina, non solo le visite.
- Collega le richieste alla campagna che le ha portate.
- Cambia una cosa alla volta (titolo, pulsante, modulo) e confronta su un periodo sufficiente.
Checklist
- Titolo coerente con l’annuncio.
- Un solo obiettivo e un solo pulsante, ripetuto.
- Prove vere e risposte ai dubbi.
- Modulo breve con cosa succede dopo.
- Veloce da telefono.
- Richieste misurate e collegate alla campagna.
Realizziamo landing page collegate alle campagne e ai moduli di richiesta, con le misure già impostate. Vedi realizzazione sito web o raccontaci la campagna con il percorso guidato.



