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Tipi di siti web: quale serve davvero alla tua azienda

«Mi serve un sito» può voler dire cose molto diverse. Un sito vetrina per farsi trovare, un negozio online, un portale dove i clienti scaricano documenti, un sistema di prenotazione. Scegliere il tipo giusto prima di partire evita di pagare funzioni che non servono, o di scoprire dopo che manca quella che serviva.

Prima la domanda giusta: cosa deve fare il sito?

Più che dal tipo di sito, conviene partire dall’obiettivo:

  • farsi trovare e presentarsi (chi siamo, cosa facciamo, dove siamo);
  • ricevere richieste di preventivo o contatto;
  • vendere online;
  • far lavorare meglio clienti e collaboratori (aree riservate, prenotazioni, documenti);
  • formare persone con corsi e materiali.

Da qui si capisce quale tipo di sito serve, e spesso è una combinazione.

I tipi di sito più comuni per un’azienda

1. Sito vetrina (o sito aziendale)

Presenta l’azienda, i servizi o i prodotti e porta a un contatto. È il punto di partenza per la maggior parte delle imprese. Conta la chiarezza: cosa fai, per chi, perché sceglierti, come contattarti. Vedi realizzazione sito web.

2. Landing page

Una pagina singola costruita per un obiettivo preciso: una campagna, un servizio, un evento. Ha un solo invito all’azione e niente distrazioni. Utile soprattutto con la pubblicità (vedi Google Ads per una piccola impresa).

3. eCommerce

Vende prodotti o servizi online con carrello, pagamenti e spedizioni. La parte difficile spesso non è il negozio in sé, ma il collegamento con magazzino, gestionale e fatturazione. Vedi siti eCommerce e Shopify o WooCommerce.

4. Catalogo B2B e area riservata

Per chi vende ad aziende: listini per cliente, ordini ripetuti, documenti scaricabili, prezzi visibili solo dopo l’accesso. Spesso è il passo successivo al sito vetrina per chi lavora con rivenditori o clienti fissi.

5. Sito con prenotazioni

Per studi, centri, noleggi, strutture: il cliente sceglie giorno e ora e riceve la conferma, senza telefonate avanti e indietro. Vedi il nostro sistema di prenotazione.

6. Portale e-learning

Corsi, lezioni, materiali e attestati, con accesso per utente e verifica dei progressi. Utile per formazione interna o corsi venduti online. Vedi portali e-learning.

7. Configuratore o preventivatore online

Il cliente sceglie opzioni e misure e ottiene un prezzo o una richiesta già completa. Riduce il lavoro commerciale sulle richieste ripetitive. Vedi configuratore web.

8. Blog o sezione contenuti

Guide e articoli che rispondono alle domande dei clienti. Non è un sito a sé, ma è la parte che più aiuta a farsi trovare su Google e dagli assistenti AI. Vedi posizionamento sui motori di ricerca.

9. Portfolio

Per chi vende il proprio lavoro (architetti, fotografi, artigiani, agenzie): i progetti sono la prova. Contano immagini curate e schede progetto chiare.

10. Web app su misura

Quando il sito diventa uno strumento di lavoro: gestionali, portali per collaboratori, integrazioni con CRM e magazzino, automazioni. Vedi soluzioni AI e automazioni.

Cosa decidere prima di chiedere un preventivo

  • L’obiettivo principale e come lo misurerai (richieste, vendite, prenotazioni).
  • Chi aggiornerà i contenuti, e quanto spesso.
  • In quante lingue deve essere il sito.
  • Con quali sistemi deve parlare: gestionale, CRM, magazzino, calendario.
  • Cosa deve essere pronto subito e cosa può arrivare dopo.

Non sai quale tipo di sito ti serve? Il nostro percorso guidato ti fa poche domande e ti indica la strada più adatta.

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