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Come scrivere un preventivo per un sito web che il cliente capisce e accetta

Un preventivo per un sito web non è solo un prezzo: è il primo documento in cui il cliente capisce cosa riceverà, quando e a quali condizioni. Se è vago, il prezzo sembra alto e le discussioni arrivano a lavoro iniziato. Se è chiaro, il cliente confronta il valore, non solo la cifra.

Qui trovi la struttura che usiamo e consigliamo, cosa evitare e quali strumenti aiutano a prepararlo. Per vedere dei preventivi completi, guarda gli esempi di preventivi in PDF.

Cosa fare prima di scriverlo?

Un buon preventivo nasce da buone domande. Prima di stimare servono almeno:

  • l’obiettivo del sito (richieste, vendite, prenotazioni, immagine);
  • le pagine e le funzioni indispensabili, e quelle «belle da avere»;
  • chi fornisce testi, foto e traduzioni;
  • integrazioni con gestionale, CRM, newsletter o pagamenti;
  • scadenze reali e vincoli (fiere, lanci, stagionalità).

Se il cliente non sa rispondere a tutto, va bene: si annota come ipotesi nel preventivo.

La struttura di un preventivo chiaro

  1. Obiettivo e contesto, in due o tre frasi con le parole del cliente.
  2. Cosa è compreso, diviso per voci: progettazione, grafica, sviluppo, contenuti, SEO di base, formazione, messa online.
  3. Cosa non è compreso: testi, foto, traduzioni, campagne pubblicitarie, funzioni future. È la parte che evita più discussioni.
  4. Tempi, per fasi, con cosa serve dal cliente in ogni fase.
  5. Prezzi: per voce o per pacchetto, con IVA indicata chiaramente; eventuali opzioni separate.
  6. Costi ricorrenti: hosting, dominio, licenze, assistenza e aggiornamenti, con chi li paga.
  7. Pagamenti e condizioni: acconto, saldi, revisioni incluse, validità dell’offerta, proprietà del sito alla fine.
  8. Prossimo passo: come si accetta e cosa succede dopo.

Come presentare il prezzo?

  • Pacchetti o opzioni (per esempio «essenziale» e «completo») aiutano il cliente a scegliere invece di dire sì o no.
  • Le voci opzionali vanno separate dal totale, così il prezzo base resta leggibile.
  • Le ore hanno senso per l’assistenza; per un sito con perimetro chiaro il cliente preferisce un prezzo a corpo.

Errori da evitare

  • Elenchi di tecnologie al posto dei risultati («WordPress, PHP, CSS» non dice cosa farà il sito).
  • Nessuna esclusione: tutto quello che non è scritto il cliente lo considera incluso.
  • Revisioni illimitate.
  • Costi ricorrenti nascosti o dimenticati.
  • Un PDF di venti pagine per un sito vetrina: lunghezza e progetto devono essere proporzionati.

Con quali strumenti prepararlo?

  • Un modello di documento (Word, Google Docs) con le sezioni sopra: per pochi preventivi al mese basta.
  • Software di fatturazione con preventivi, come quelli usati per la fattura elettronica in Italia: il preventivo accettato diventa fattura senza ricopiarlo.
  • Un CRM con preventivi: utile quando i preventivi sono tanti e bisogna seguire scadenze, solleciti e trattative. Il nostro Xaflo Atlas fa anche questo.

Checklist prima di inviarlo

  • Obiettivo scritto con le parole del cliente.
  • Compreso ed escluso, voce per voce.
  • Tempi per fasi e cosa serve dal cliente.
  • Prezzi con IVA, opzioni separate, costi ricorrenti.
  • Condizioni di pagamento, revisioni, validità.
  • Un solo prossimo passo chiaro.

Se sei dall’altra parte e devi chiedere un preventivo per il tuo sito, il nostro percorso guidato ti fa le domande giuste in pochi passi.

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