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SEO per le immagini: guida pratica per WordPress

Le immagini portano visite da Google Immagini, aiutano Google a capire la pagina e, se pesano troppo, sono la prima causa di un sito lento. Ottimizzarle è uno dei lavori SEO con il miglior rapporto tra fatica e risultato, e migliora anche l’esperienza di chi visita il sito.

1. Il nome del file

Prima di caricare l’immagine, rinomina il file con parole che descrivono cosa mostra: scaffale-metallo-magazzino.jpg, non IMG_4521.jpg. Parole separate da trattini, niente spazi né accenti.

2. Il testo alternativo (alt)

Descrive l’immagine a chi non la vede: persone con lettori di schermo e motori di ricerca. Scrivi cosa c’è e perché è lì, in modo naturale:

  • bene: «Scaffalatura metallica a cinque ripiani in un magazzino ordinato»;
  • male: «scaffale scaffali magazzino scaffalatura prezzo offerta».

Le immagini solo decorative possono avere l’alt vuoto.

3. Il formato

  • WebP o AVIF per foto e immagini complesse: a parità di qualità pesano molto meno di JPEG e PNG;
  • SVG per loghi e icone;
  • PNG solo quando serve la trasparenza e non puoi usare WebP.

WordPress e molti plugin possono convertire le immagini automaticamente al caricamento.

4. Le dimensioni giuste

Carica immagini grandi quanto serve allo spazio in cui appaiono, non la foto originale da diversi megabyte. WordPress genera versioni di più misure e il browser sceglie quella adatta allo schermo.

5. Larghezza e altezza dichiarate

Se l’immagine ha larghezza e altezza indicate, il browser le riserva lo spazio e la pagina non «salta» mentre carica. È uno dei Core Web Vitals (CLS). Vedi cosa rallenta un sito WordPress.

6. Caricamento differito, ma non per tutte

Le immagini sotto la piega possono caricarsi solo quando servono. L’immagine principale in alto, invece, deve caricarsi subito: rimandarla peggiora il tempo di caricamento percepito (LCP).

7. Il contesto intorno all’immagine

Google capisce un’immagine anche dal testo vicino: titolo della sezione, didascalia, paragrafo. Un’immagine messa accanto al testo che la spiega vale più di cento immagini in una galleria senza parole.

8. Sitemap e dati strutturati

  • I plugin SEO come Yoast inseriscono le immagini nella sitemap dei contenuti.
  • Per prodotti, ricette, articoli e aziende i dati strutturati collegano le immagini alle informazioni giuste.

9. Immagini originali

Foto vere dei tuoi prodotti, del tuo lavoro e delle tue persone valgono più di qualsiasi immagine di repertorio: si distinguono nei risultati e fanno fiducia. Vedi come fotografare i prodotti.

Checklist

  • Nome del file descrittivo.
  • Testo alternativo naturale.
  • WebP o AVIF, dimensioni adatte.
  • Larghezza e altezza dichiarate.
  • Caricamento differito solo sotto la piega.
  • Testo intorno che spiega l’immagine.

Curiamo la SEO tecnica dei siti WordPress, immagini comprese. Vedi posizionamento sui motori di ricerca o chiedici un controllo con il percorso guidato.

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