L’hosting è il computer su cui vive il sito. Si vede poco, ma decide velocità, sicurezza, quanto spesso il sito va offline e quanto è facile rimediare quando qualcosa si rompe. Per un sito aziendale non conviene sceglierlo solo sul prezzo.
Che tipi di hosting esistono?
| Tipo | Come funziona | Adatto a |
|---|---|---|
| Condiviso | Tanti siti sullo stesso server, risorse divise | Siti vetrina piccoli con poco traffico |
| WordPress gestito | Server ottimizzato per WordPress, con backup, aggiornamenti e cache curati dal fornitore | Siti aziendali che non hanno un tecnico interno |
| VPS | Una parte di server riservata, da configurare e mantenere | Siti con esigenze particolari, gestiti da chi sa amministrare un server |
| Cloud | Risorse che crescono e calano secondo il bisogno | eCommerce e piattaforme con picchi di traffico |
Cosa controllare prima di scegliere?
- Versione di PHP: deve offrire versioni ancora supportate e permettere di cambiarle. Ne parliamo in versione di PHP e WordPress.
- Backup: automatici e giornalieri, conservati per più giorni, e soprattutto ripristinabili da soli, senza aprire un ticket.
- Posizione dei server: per un pubblico italiano, server in Europa: velocità migliore e meno dubbi sul trattamento dei dati (GDPR).
- Certificato HTTPS incluso e rinnovato in automatico.
- Risorse: memoria per PHP, spazio, limiti sul numero di processi. Un hosting che si blocca nei momenti di picco costa più di quello che fa risparmiare.
- Assistenza: in che lingua, con che tempi, e se conosce WordPress.
- Copia di prova (staging): utile per provare aggiornamenti senza rischi.
- Email: se le caselle sono sullo stesso hosting, controlla spazio e affidabilità; per un’azienda spesso conviene tenere la posta su un servizio separato.
Perché l’hosting più economico costa di più?
Le offerte a pochi euro all’anno hanno di solito risorse minime, backup a pagamento e assistenza lenta. Il costo vero arriva quando il sito è lento, viene bloccato per «troppe risorse» o va offline durante una campagna. Per un sito che porta clienti il conto va fatto su quante richieste perdi, non sul canone.
Quando cambiare hosting?
- il sito è lento anche dopo aver ottimizzato immagini e plugin;
- il fornitore non offre versioni di PHP aggiornate;
- i backup non ci sono o non si riesce a ripristinarli;
- l’assistenza non risponde quando serve.
Il trasloco si fa senza perdere dati né posizioni su Google, con un backup completo e una copia di prova. Lo strumento che usiamo è Rocket Migrator, gratuito.
Checklist
- Tipo di hosting adatto al sito e a chi lo gestirà.
- PHP supportato e modificabile.
- Backup automatici e ripristino autonomo.
- Server in Europa, HTTPS incluso.
- Assistenza che conosce WordPress.
Se non vuoi occupartene, guarda i nostri servizi di hosting e gestione o chiedici un preventivo con il percorso guidato.



