WordPress è scritto in PHP, il linguaggio che il server usa per costruire le pagine. Ogni versione di PHP riceve aggiornamenti di sicurezza per un periodo limitato: finito quello, le falle scoperte dopo non vengono più corrette. Un sito su una versione scaduta funziona ancora, ma è più esposto e, prima o poi, plugin e WordPress smettono di supportarla.
Qui trovi come capire quale versione usa il tuo sito, quando aggiornarla e come farlo senza fermare il lavoro.
Come sapere quale versione di PHP usa il sito?
- In WordPress: Strumenti › Salute del sito › Informazioni › Server. La voce «Versione PHP» indica quella in uso.
- Nel pannello dell’hosting (cPanel, Plesk o simili): di solito c’è una sezione «Versione PHP» o «Selettore PHP», dove si cambia anche.
Fino a quando è supportata ogni versione?
Il calendario ufficiale è pubblicato su php.net/supported-versions. Le versioni principali ricevono correzioni per qualche anno, poi solo correzioni di sicurezza, poi più nulla. Per esempio, PHP 7.4 e 8.0 non ricevono più correzioni da tempo, e anche PHP 8.1 ha terminato il supporto di sicurezza a fine 2025. Prima di scegliere una versione, controlla la tabella aggiornata sul sito di PHP.
In pratica: conviene usare una versione ancora supportata e pianificare il passaggio alla successiva prima della scadenza, non dopo.
Cosa può rompersi passando a un PHP più recente?
Il codice moderno di WordPress funziona bene con le versioni recenti. I problemi arrivano quasi sempre da:
- plugin non più mantenuti dal loro autore;
- temi vecchi o personalizzati anni fa;
- codice scritto su misura e mai aggiornato.
Il segnale tipico è una pagina bianca, un errore critico o un modulo che non invia più.
Come aggiornare PHP senza fermare il sito?
- Backup completo di file e database.
- Aggiorna prima WordPress, plugin e tema: le versioni recenti sono quelle compatibili. Ecco cosa controllare quando aggiorni WordPress.
- Elimina i plugin abbandonati (nessun aggiornamento da anni) o sostituiscili.
- Prova su una copia del sito, se l’hosting lo permette, con la nuova versione di PHP.
- Cambia la versione dal pannello dell’hosting, un passo alla volta (per esempio da 8.1 a 8.2, poi a 8.3).
- Controlla subito home, pagine principali, moduli, carrello e area di amministrazione. Se qualcosa non va, torna alla versione precedente dallo stesso pannello: il cambio è reversibile.
Serve davvero un PHP più recente se il sito funziona?
Sì, per tre motivi:
- sicurezza: una versione senza supporto non riceve più correzioni;
- velocità: le versioni recenti di PHP eseguono WordPress più rapidamente, a parità di server;
- compatibilità: i plugin aggiornati richiedono sempre più spesso versioni recenti, e prima o poi non si installano più.
Checklist
- Versione di PHP attuale annotata (Salute del sito).
- Scadenza del supporto controllata su php.net.
- Backup fatto.
- WordPress, plugin e tema aggiornati; plugin abbandonati tolti.
- Cambio di versione un passo alla volta, con controllo delle pagine principali.
Se vuoi che se ne occupi qualcuno, l’aggiornamento di PHP con controllo e ripristino fa parte dei nostri servizi di gestione e hosting. Puoi chiederci un preventivo con il percorso guidato.



