Le persone non cercano il nome del tuo servizio come lo chiami tu: cercano il problema, con le loro parole e spesso con il nome della città. La ricerca delle parole chiave serve a scoprire quelle parole e a usarle nelle pagine giuste. Per un sito aziendale bastano strumenti gratuiti e un metodo semplice.
Quali strumenti gratuiti usare?
- Google Search Console: mostra le ricerche per cui il tuo sito compare già, con impressioni, clic e posizione. È il punto di partenza più affidabile, perché parla del tuo sito.
- Google Trends: confronta l’interesse nel tempo e per regione tra due o più parole («sito web» o «sito internet»?), e mostra la stagionalità.
- Pianificatore di parole chiave di Google Ads: stime di volume e idee di parole correlate; serve un account Google Ads, anche senza campagne attive.
- I suggerimenti di Google: il completamento automatico, le domande correlate e le ricerche correlate in fondo alla pagina dicono come la gente formula le domande.
Un metodo in cinque passi
- Elenca i servizi che vuoi vendere, uno per riga, con le parole che usano i clienti al telefono.
- Allarga con i suggerimenti di Google e con il Pianificatore: varianti, sinonimi, domande.
- Confronta con Trends le alternative più importanti e guarda la tua regione.
- Raggruppa per intenzione: chi vuole capire («cos’è un configuratore»), chi vuole confrontare («Shopify o WooCommerce»), chi vuole comprare («preventivo sito web Pordenone»).
- Assegna ogni gruppo a una pagina: le ricerche di acquisto alle pagine servizio, quelle informative agli articoli. Una pagina per gruppo, non dieci pagine sulla stessa parola.
Errori comuni
- Inseguire le parole con più volume, anche se chi le cerca non comprerà mai da te.
- Ripetere la parola chiave in modo innaturale: oggi Google capisce i sinonimi e il senso della pagina.
- Scrivere più articoli sulla stessa ricerca, che finiscono per farsi concorrenza tra loro.
- Dimenticare la zona, quando il lavoro è locale.
E la ricerca con l’intelligenza artificiale?
Sempre più domande passano da ChatGPT, Gemini o dalle risposte AI di Google. Le regole di fondo non cambiano: pagine che rispondono bene a domande precise, informazioni aziendali coerenti e dati strutturati in ordine. Ne parliamo nella pagina sull’ottimizzazione per la ricerca AI.
Checklist
- Search Console collegata e controllata ogni mese.
- Elenco di servizi con le parole dei clienti.
- Gruppi per intenzione, una pagina per gruppo.
- Zona indicata dove il lavoro è locale.
Se vuoi che il tuo sito compaia per le ricerche giuste, guarda il servizio di posizionamento sui motori di ricerca o chiedici un preventivo con il percorso guidato.



